L’impiego di catene e bande elastiche rappresenta una strategia sempre più diffusa per introdurre resistenza variabile nei programmi di allenamento con sovraccarichi. Questi strumenti consentono di modificare il profilo di carico lungo l’intero range di movimento, adattando la resistenza ai cambiamenti dei vantaggi meccanici articolari. In particolare, l’aumento progressivo del carico nelle fasi finali del movimento può favorire una maggiore accelerazione del bilanciere e stimolare lo sviluppo della potenza e del rateo di sviluppo della forza. Tuttavia, le evidenze scientifiche disponibili risultano ancora eterogenee e non sempre concordi. L’utilizzo di queste metodologie richiede quindi un’attenta programmazione, una corretta quantificazione del carico e adeguate competenze tecniche da parte dell’allenatore.
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